Impiria
COMICS
ASSASSINIO IN CASA WILSON
con Nicolò Gazzaniga, Chiara Rigo, Paolo Scalvi, Leonardo Scardoni, Andrea Venturi, Alessia Antinori, Annamaria Zaccaria
regia Nicolò Gazzaniga
NUOVO SPETTACOLO - DEBUTTO NOVEMBRE '26
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LO SPETTACOLO
Uno scrittore, alle prese con il classico blocco creativo, deve riuscire a scrivere la sua ultima opera mentre viene vessato dalle continue richieste di pagamento dell’affitto della bisbetica proprietaria di casa e dalle pedanti visite da parte di una madre (fin troppo!) apprensiva. Sovrastato dai problemi, dall’assenza d’idee, dal tempo che scorre e dal sonno arretrato, si lancerà in fretta e furia a descrivere, perfezionare e dare forma e vita ai suoi personaggi. Tuttavia a breve stretto giro di ruota lo scrittore si accorgerà dell’incredibile: i suoi personaggi hanno preso forma nella vita vera, prima che lui possa finire la storia! Tra gag esilaranti, descrizioni strambe e situazioni comicamente assurde, lo scrittore dovrà presentare i nuovi ospiti alla madre e alla padrona di casa, cercando nel mentre di riuscire a finire di scrivere la storia assieme ai suoi personaggi. Come ogni classica commedia non potrà mancare il classico happy ending finale, che riuscirà a chiarire(?) con una risata finale tutto ciò che è successo.
NOTE DI REGIA
Se, secondo alcuni, “il Secondo è sempre più difficile”, questo primo spettacolo è stato frutto di diverse “lotte intestine”. L’opera è infatti un tentativo di conciliare tante (forse troppe!) passioni e desideri. Lo spettacolo all’inizio si focalizza sul singolo e ponendo al centro una figura in crisi, infatti, si vuole confortare con una metaforica pacca sulla spalla lo spettatore che si trova anch’esso in un simile momento di impasse della propria vita, per poi modificare il proprio focus sulla collettività verso il finale. Anziché cedere alla disperazione e alla stasi, l’unica soluzione proposta in scena risiede nel riabbracciare la propria parte più giovane, fantasiosa, a tratti irrazionale, andando a ripararsi dentro le proprie passioni più grandi, tramite cui recuperare le energie e risollevarsi dalle difficoltà. I sogni e la creatività sono da considerarsi come un rifugio, un muro invalicabile per nessuno, che si erige non appena assecondiamo le nostre passioni, siano esse di qualsiasi tipo. Per questo lavoro, si è provato a mantenere la bussola ben puntata sulla creatività a 360 gradi, provando a fondere musica, arti performative e fumetto. E da quest’ultimo elemento, è nato tutto: la meraviglia e l’immaginario che si creava sfogliando per la prima volta da più piccoli un fumetto si espande, permea l’intera scenografia, influenza la recitazione e si traduce nel commento musicale. In un’era in cui si punta ad essere sempre più divisi e cinici, il gruppo cerca di ricordare la bellezza e la forza di un’umanità che collabora e mostra la propria essenza. D’altronde, cosa c’è di più umano della creatività stessa?
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