Teatro Impiria di Verona

Teatro a Verona

BON MARIAGE

(Commedia illuministica sul matrimonio fronte e retro)

liberamente ispirato a diverse opere teatrali e filosofiche
di Andrea Castelletti
con Michele Vigilante, Walter Peraro, Chiara Rigo, Alessia Antinori, Valentina Stevan, Elena Perego
costumi Laura Consolini, parrucche Anna Penazzo
scene Andrea Castelletti e Antonio Canteri
realizzate con gli studenti del Liceo Artistico Boccioni Nani in alternanza scuola-lavoro (Lorena Chesini, Giulia Canteri, Francesca Padoan)
regia Laura Murari e Andrea Castelletti

NUOVO SPETTACOLO - DEBUTTO 15-31 MARZO
Una fastosa commedia, con costumi e scene che ricreano il ‘700 francese - l’epoca dei lumi - basato sul pensiero dei più grandi filosofi dagli antichi ai giorni nostri per sorridere su uno dei comportamenti più farseschi dell’uomo: l’eterno dialogo tra i sessi e la misteriosa alchimia del matrimonio.

Un susseguirsi di imprevedibili situazioni e serrati colpi di scena, dove una forte vena di umorismo e ironica leggerezza si innestano su colti e illuminanti pensieri filosofici, di cui ciascun spettatore potrà far tesoro per domandarsi dove sta la Verità.

Si consiglia l’acquisto in prevendita del biglietto: vedi modusverona.it

Prossime Repliche

  • mer 27 Mar ore 21:00
  • gio 28 Mar ore 21:00
  • ven 29 Mar ore 21:15
  • sab 30 Mar ore 21:15
  • dom 31 Mar ore 18:00
  • ven 24 Mag ore 21:00

Nella Francia dell’Illuminismo, Monsiuer Batteux ed il Marchese Parraunet sono due appassionati filosofi che si trovano finemente ad argomentare sugli aspetti del matrimonio ed il suo contrario. Ma ogni loro teoria viene regolarmente mandata all’aria dalle figure femminili che si abbattono come cataclismi su quello che vorrebbe essere un tranquillo pomeriggio: la moglie risoluta nel voler redimere il marito libertino, la figlioletta adolescente che avanza con impeto negli inesplorati territori dell’amore, la giovane amica che l’amore invece lo provoca ed una affascinante profittatrice che fa della seduzione un’affilata arma.

Ecco che, in un susseguirsi di imprevedibili situazioni e serrati colpi di scena, l’essere del filosofo viene fagocitato, raggirato e continuamente distolto dalle seduzioni e dall’ordine di famiglia, solleticando intelligenza e sensualità in un fitto sragionare in punta di logica, in altalenanti pensieri sulla famiglia, la fedeltà, la gelosia, il desiderio e la virtù, nonché sulla necessità di conciliare le ragioni della felicità individuale con la morale corrente ed i paradossi della società.

Una classico vaudeville in costume basato sul tipico schema moglie-marito-amante-terzo incomodo, dove una forte vena di umorismo e ironica leggerezza si innestano su colti e illuminanti pensieri filosofici, di cui ciascun spettatore potrà far tesoro per domandarsi dove sta la Verità.

Il testo nasce da una libera ispirazione indotta dalla lettura de “Le libertìn” di Schmìtt – da cui se ne prendono forti distanze per il messaggio che si intende offrire – e da una vasta ricerca sulla produzione filosofica ed intellettuale, dagli antichi ai nostri giorni, sul tema del matrimonio e della coppia, confluendo in una sorta di sintesi omnia in forma di commedia di quanto sia mai stato detto e negato sull’argomento.

I dialoghi sono ricavati da battute, profonde e divertenti, di importanti pensatori e calate in una trama tipica da vaudeville, tra intrighi e tradimenti di mogli, mariti, amanti e incomodi. Ai personaggi il compito quindi di portare in scena vari punti di vista e pensieri che si contraddicono e completano, lasciando allo spettatore la libertà di trarre le proprie conclusioni. Una commedia quindi originale e brillante ma ricchissima di spunti e di riflessioni, trasmessi con simpatia e umorismo.

Scene, costumi e parrucche sono stati pensati per ricreare uno squisito gioco teatrale che restituisce nella forma della trasparenza l’intento di mettere a nudo il pensiero dei personaggi.



Video THE MAKING OF BON MARIAGE: gli attori raccontano i loro personaggi


PILLOLE DI SAGGEZZA DA BON MARIAGE

Ecco in anteprima alcune battute dello spettacolo…

Parraunet: “Aveva ragione in buon vecchio Pascal di voler affiancare alle dimostrazioni della ragione, le ragioni del cuore, l’unico che possa giungere a quei principi primi che la sola ragione non può dimostrare”

Vigée: “Il segreto per un matrimonio felice rimane un segreto”

Parraunet: “Il matrimonio è una scienza, ma nessuno la studia”.

Parraunet: “Si dovrebbe essere sempre innamorati. Ecco perché non bisognerebbe mai sposarsi!”
Batteux: “Non è che sono contrario al matrimonio; però mi pare che un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi.”

Heliette: “Siete bravi voi filosofi a filosofeggiare. Ma non è, in fondo, il fine della filosofia spiegare la via che porta alla felicità?”
Parraunet: “Si certo. Ma la cosa non riguarda il matrimonio. Il pensiero di Socrate al riguardo è che sposarsi o non sposarsi è indifferente, in ogni caso ci si pente.”

Genèvieve: “A me sembra che l’amore non faccia che intrappolare nelle più strane contraddizioni. Nessun altro tipo di rapporto tra persone esige idealità come l’amore, eppure nell’amore di idealità non se ne vede l’ombra”

Batteux: “L’amore è fisica. Il matrimonio è chimica. Pitagora”

Parraunet: “Il matrimonio è comunque un affare: se trovi una buona moglie sarai felice; se ne trovi una cattiva diverrai filosofo”
Batteux: Volete dirmi che, nel mio caso, mia moglie non è una buona moglie?
Parraunet: Vogliate Scusarmi, affatto, non intendevo. Volevo dire quello che diceva Socrate. E’ una sua citazione.

Anne Jolie: “L’amore è un lungo e dolce sogno, e il matrimonio è la sveglia.”
Heliette: “Ciò che conta in un matrimonio felice non è tanto quanto si è compatibili, ma come ci si relazione con l’incompatibilità.”

Parraunet: “Il matrimonio è, e resterà sempre, il viaggio di scoperta più importante che l’uomo possa compiere diceva Tommaso d’Aquino.”
Batteux: “Allora, perché un matrimonio duri a lungo, ci si deve innamorare più volte… ma sempre della stessa persona”
Parraunet: “Così è! In ogni matrimonio ci sono tanti motivi per il divorzio. Il trucco è quello di trovare, e continuare a trovare, motivi per il matrimonio.”

Batteux: “Se Laura fosse stata la moglie di Petrarca, pensate che lui le avrebbe dedicato sonetti tutta la vita?”

Heliette: “Il matrimonio è quell’istituzione che permette a due persone di affrontare insieme difficoltà che non avrebbero mai avuto se non si fossero sposate.

Batteux: “E cosa dire, peraltro, della fine questione, intavolata da Spinoza, delle regole e del desiderio, così umano, di trasgredirle?  Contravvenire alle regole, in qualsivoglia ambito e quindi anche nel matrimonio, è un modo per affermare la libertà sulle convenzioni, il sé sul mondo.”
Heliette: Tante belle parole per dire che sei un gran porco! Credo che ti sei inventato la filosofia solo per giustificare le tue malefatte, ecco cosa credo.”

Genèvieve: “Quel gran matematico di Cartesio sosteneva che matrimonio è una decisione che dimezza i diritti e raddoppia i doveri”

Parraunet: “Quasi nessuno è tanto sciocco da pensare di meritare senza sforzi un grande successo in qualsiasi campo di attività umana, ma quasi tutti scioccamente credono di meritarlo senza sforzi nel matrimonio.”

Vigée: “Non è la mancanza di amore, ma la mancanza di amicizia che rende i matrimoni infelici.”

Heliette: “La verità è che l’amore è cieco… ma il matrimonio ripristina la vista!”
Batteux: “Più che altro direi che se l’amore è cieco, in amore è necessario adottare tecniche di chiaroveggenza, per comprendere ragioni che di per sé non si manifestano ben comprensibili nemmeno…”
Heliette: “E allora sai che c’è? Che stamane ho avuto una chiaroveggenza io e mi son detta: sarà con una donna! Io ste cose le sento. Ma ora basta! Ho deciso di salvare il nostro matrimonio… “

Genèvieve: Partendo dal presupposto , che si considera riconoscuti da tutti gli uomini più saggi e più giusti, che l’uomo è dotato di anima e di corpo, appare comico il capovolgimento che porta la parte più spirituale a esprimersi nella più corporale.

Anne Jolie: “Ho iniziato a dubitare dell’Amore Eterno quando ho notato che a quel “E vissero per sempre felici e contenti” mancava la parola “Insieme” ”

Vigée: “Se i coniugi non vivessero insieme, i buoni matrimoni sarebbero più frequenti.”

Batteux: Le persone dovrebbero sposarsi quando si conoscono bene. Di solito, però, è allora che divorziano.

Batteux: “Omero ci rivela con una parola in cosa consiste una buona unione coniugale: homophrosynè”
Heliette: “Homo…che???”
Batteux: Ho-mo-fro-su-nee. Homo da homoios, che significa “lo stesso”, e phrosynè da phròn, “mente”, “intelletto”. Homophrosynè. Ossia “pensare allo stesso modo”. Un buon matrimonio si sorregge se i due coniugi sanno guardare nella stessa direzione piuttosto che guardarsi l’un l’altro.


Anno di produzione: 2019
Numero repliche: 12
Luoghi di replica: Verona, Orbassano (TO)


Teatro Impiria, in scena a Verona dal 2006 con spettacoli e rassegne all’insegna della qualità e dell’originalità.