Teatro Impiria di Verona

Teatro a Verona

ALI

(Una strada lastricata di stelle)

commedia fantastica di Andrea Castelletti
tratta dall’opera di Antoine De Saint-Exupery
con Sergio Bonometti e Alida Castelletti
audio e video Renato Zanardo
regia Andrea Castelletti
Teatro Verona
Un viaggio sulle ali della fantasia, per fuggire dall'ordinario, rimanere per sempre bambini e diventare nascostamente filosofi.
Un viaggio nell’opera e nel pensiero di Antoine De Saint-Exupery, una delle personalità più straordinarie di questo e altri pianeti, un viaggio alla scoperta di sé stessi.
“Ali” non è uno spettacolo per bambini, sebbene la presenza di una bambina in scena e alcune situazioni sulla scena possono far credere. E' uno spettacolo sul tema del rapporto dell'uomo con la società, con l'ambiente, con sè stesso, utilizzando il volo come metafora esistenziale.

Prossime Repliche


Al suono della campanella, una ragazzina dimenticata a scuola dai genitori ed un bidello si trovano soli nel deserto dei corridoi e delle aule vuote. Un po’ per gioco un po’ per avventura, sulle ali della fantasia faranno vivere le pagine più belle di Antoine De Saint-Exupery tratte da “Volo di notte” , “Terra degli uomini” e “Il Piccolo Principe”. In un compenetrarsi di azioni e situazioni, in bilico tra il sogno ed il racconto, lo spazio attorno a loro si trasformerà in cieli di nubi, strade di stelle, cordigliere di monti, oceani di onde e sconfinati deserti sahariani.
Uno spettacolo che è un omaggio al grande scrittore-aviatore, che merita di essere scoperto al di là del già ben noto Piccolo Principe.

Un testo denso di contenuti e di gran passaggi poetici, due attori bravissimi e in gran sintonia e diverse soluzioni sceniche lo rendono uno spettacolo di qualità superiore e di sicuro gradimento.
Uno spettacolo leggero nella forma e profondo in alcuni passaggi del testo, spumeggiante e molto fantasioso, in una parola sola sorprendente, che lascerà tutti gli spettatori incantati e stupiti, sognanti e divertiti da quello che vedranno accadere sul palco.


I COMMENTI DEL PUBBLICO
…di seguito solo alcuni degli innumerevoli commenti che abbiamo raccolto all’uscita del teatro (*nota)

        “Artisticamente fantasioso, tutto quello che vuoi trovare in uno spettacolo!”

                                 “Un sogno ad occhi aperti”  

“Non mi ricordo quando qualcosa mi ha colpito così tanto”

        “Spettacolo geniale e poetico… a tratti commovente!”

                                           “Spettacolare! Bravissimi!”                                  

                    “10 cum laude ! Bravissimi tutti, attori, regia…”

“Semplice capolavoro”

        “Grazie per avermi fatto volare con voi! Fantastici”

“Poetico e stupendo”

                 “Fenomenali!”

“Stupendo. Originale e divertente, attori bravissimi, scenografia e musica perfetti. Forse un po’ lungo ma nel complesso bellissimo.”

                      “Spettacolo sublime! Grazie per queste belle serate”

“Semplicemente grazie, mi avete emozionato come mai prima”

              “Emozionante…”

“Trama molto coinvolgente e colpi di scena stupendi. Complimenti!”

                               “Quando è Bellezza non c’è altro da aggiungere”

               “Bravi! Finalmente una rappresentazione coinvolgente, complimenti”

        “Veramente eccezionale”

“Bellissima scenografia, ottima idea. Spettacolo di altissimo livello, da professionisti assoluti”

“Mi è piaciuto moltissimo. Vorrei assolutamente rivederlo perché mi ha insegnato moltissime cose.”

“Merviglioso! Mi ha tuffato nell’infanzia. Mi sono anche commossa”

“Se riesci a salire sulle ali della fantasia il gioco è fatto!! Fantastico spettacolo!”

(*nota) i commenti sono stati scritti dagli spettatori su moduli appositamente distribuiti, archiviati e consultabili su richiesta


Anno di produzione: 2016
Numero repliche: 54
Luoghi di replica: Verona, Concordia Sagittaria (VE), Valeggio s/M (VR), Negrar (VR), Bosco Chiesanuova (VR), Fossano (CN), Pescantina (VR), Bovolone (VR), S.Pietro Incariano (VR), Lazise (VR), Minerbe (VR), Brescia, S.Giovanni Lupatoto (VR), Vallarsa (TN), Sona (VR), Milano, Mordano (BO), Orbassano (TO), Ala (TN), Albaredo (VR), Vicenza (VI), Merano (BZ), Piovene Rocchette (VI), Legnago (VR), Tolentino (MC), Macerata


PER TEATRO & SOCIETÀ  argomenti trattati: importanza della lettura, ruolo della fantasia, rapporti uomo/società, uomo/natura, uomo/esistenza

PER TEATRO & SCUOLA – adatto per ultimi anni scuole primarie, scuole secondarie di primo grado e biennio secondo grado



L’Arena, 11 Aprile 2016

TEATRO IMPIRIA. Nuovo felice debutto

La strada di stelle porta Ali nel cuore del Piccolo Principe

Convince lo spettacolo ispirato al capolavoro di Saint-Exupèry

Grazie alla musica, alla fantasia, ad una regia che conduce per mano gli interpreti in un crescendo creativo, l’aula di un edificio scolastico qualsiasi può diventare la pista di decollo di una storia che ha voglia di volare in alto, tra le nuvole dello scrittore e pilota Antoine De Saint-Exupèry, l’autore di un mito della letteratura: il Piccolo Principe.
L’alchimia tra narrativa e teatro ha conquistato il folto pubblico al Circolo Ufficiali di Castelvecchio dove la compagnia Teatro Impiria ha debuttato con Ali–Una strada lastricata di stelle, per la regia di Andrea Castelletti, coadiuvato dal regista argentino Carlos Alsina nell’allestire la cosa più difficile da fare: dare forma e voce ai libri famosi.
L’operazione è riuscita per l’ottima simbiosi tra i protagonisti, Sergio Bonometti, navigato attore dalle capacità ludiche imprevedibili e la dotata Alida Castelletti, più che una ragazzina in palcoscenico, ma sicura promessa.
Sebbene l’eccesso di testo che rende a tratti verboso lo spettacolo là dove invece di sottrarre aggiunge (sebbene parole poetiche) Ali ha il pregio di dare sfogo alla libertà interiore del duo il quale trasforma la normalità in straordinario percorrendo le pagine di Saint-Exupèry non solo sulla rotta de Il Piccolo Principe ma anche del romanzo Volo di Notte in cui l’autore è cronista di sé stesso in divisa da corriere aereo postale.
Di lettere d’amore per la vita, questo allestimento ne invia parecchie al pubblico e si tratta di missive scritte a mano, non elettroniche, di quando il piacere dell’attesa era un’arte, ed ha affascinato il velivolo costruito da Bonometti pezzo per pezzo con oggetti di fortuna e una girandola per elica. A teatro si può sognare e Teatro Impiria ne è l’artefice.

di Michela Pezzani


Cronache Maceratesi, 15 Novembre 2018

La poesia di Saint-Exupéry ammalia il pubblico del «L. Rossi» 

Strepitosa esibizione del Teatro Impiria di Verona, con la regia di Andrea Castelletti. 

Dopo tre settimane di interruzione, torna il Festival Macerata Teatro e per la rentrée gli organizzatori calano il loro asso nella manica presentando uno spettacolo sontuoso, allestito dal Teatro Impiria di Verona, una delle compagnie più acclamate nel vasto panorama amatoriale italiano. Parliamo di Ali – Una strada lastricata di stelle, scritto e diretto da Andrea Castelletti che nella stesura del testo si è ispirato all’opera di Antoine de Saint-Exupéry, autore del celeberrimo romanzo Il piccolo principe, un vero e proprio caposaldo della letteratura mondiale, tradotto in 253 lingue.
Ma Castelletti, più che mettere in scena espressamente quest’opera, ha voluto esplorare il mondo poetico dello scrittore aviatore francese. Ecco allora che si lascia conquistare da due suoi racconti, Volo di notte e Terra degli uomini, e ne trae il fior fiore delle deliziose citazioni con le quali compone un delicato bouquet e lo offre allo spettatore. Il risultato è sublime. Il pubblico ha seguito lo spettacolo come rapito dalla poesia di SaintExupéry, estasiato dalla profondità di quelle citazioni.
Ma anche Castelletti a modo suo è un poeta. Prende delicatamente per mano lo spettatore e lo guida nell’affascinante mondo delle prime imprese aeree compiute da quei cari pazzi pionieri, capaci di librarsi in volo affidando le loro vite ad incredibili macchine volanti. Ma per realizzare in teatro questo volo ardimentoso, in bilico tra sogno e racconto, il regista ha bisogno della complicità dello spettatore.
È indispensabile che questi partecipi al suo sforzo con tutta l’immaginazione di cui è capace. Solo così ciò che avviene sulla scena potrà sembrare credibile.
Gli spettatori hanno risposto appieno e allora la magia del teatro ha potuto compiersi. I due protagonisti, il bidello sognatore e la scolaretta quasi «dimenticata» dalla madre, possono spiccare il loro volo ed arrivare lassù, nello spazio infinito, oltre le nuvole, fin quasi a toccare le stelle, là dove può arrivare soltanto chi è capace di sognare, di dare libero sfogo alla fantasia, alla creatività come solo i bambini sanno fare. Al «L. Rossi» soltanto gli spettatori-bambini hanno potuto cogliere l’essenza dello spettacolo.
Bravo il Castelletti autore, ma bravissimo il Castelletti regista-scenografo. Grazie alla sua creatività e impiegando semplici oggetti di scena, ha saputo creare le atmosfere giuste perché lo spettatore si sentisse partecipe delle strabilianti avventure dei due personaggi. Ecco allora che l’estroso bidello, assemblando una cattedra, un bidone dell’immondizia, una scaletta di legno, una sedia metallica ed un grosso fiore di carta realizza un aeroplano bizzarro sì, ma non molto dissimile da quelli dei tempi di Saint-Exupéry. E con dolcezza invita l’incredula ragazzina a prendere posto dietro il pilota. I due lasciato l’«Aeropuerto de Buenos Aires», partono per un viaggio fantastico, ricco di avventure e disavventure, di emozioni e pericoli, di paure e grandi scoperte. Sulle ali dell’immaginazione, compiono un’impresa incredibile, esaltante. Da sogno.
Trascinati da quel grande fiore-elica, superano le più alte vette e le nuvole, vanno incontro al sole, dialogano con le stelle, sono travolti da furiose tempeste di neve e di sabbia, affrontano violenti uragani, compiono un atterraggio di fortuna in pieno deserto e lì c’è la sublime e tenera scena della rosa parlante e l’incontro con la volpe. Un momento di altissima poesia. Ma come tutte le più belle storie, anche la loro è destinata a finire. Lo squillo di un cellulare riporta i due sognatori alla realtà. La ragazzina raccoglie le sue cose ed esce di scena. Torna a casa, ma non è più la stessa ragazzina di prima. Il bidello, che in vita sua non è mai salito su un vero aeroplano, l’ha coinvolta in una strabiliante avventura e con l’immaginazione le ha fatto provare l’indimenticabile ebrezza del volo.
Sergio Bonometti è stato superlativo: il suo personaggio lunare e sognatore ha convinto appieno. Sicuro dominatore della scena, ha evidenziato una spiccata fisicità in una performance da saltimbanco di razza. Non da meno è stata la giovanissima Alida Castelletti, appena quattordicenne, ma già in possesso di notevoli doti attoriali che fioriranno in un immediato futuro, con la maturità. Delicata e misurata la sua interpretazione di ragazzina ancora ingenua ma desiderosa di scoprire se stessa e il mondo che la circonda. Poche parole sulla scenografia. Semplicissima e fatta di piccole cose, tende, ombrello, piumino della polvere, bottiglie di plastica e quant’altro che nelle sapienti mani del regista si sono trasformate in qualcos’altro di più nobile, quasi per magia. Grazie Castelletti, per averci introdotto con tanta leggerezza nel mondo poetico di Saint-Exupéry. Lo spettacolo ha riscosso grande successo ed il pubblico ha tributato calorosi applausi finali ai due bravissimi interpreti.

di Walter Cortella


> Scheda Tecnica

> Video Spettacolo integrale:


> Cod. Siae 925440A


Teatro Impiria, in scena a Verona da 10 anni con spettacoli e rassegne all’insegna della qualità e dell’originalità.